Sacro Cuore di Gesù

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SACRO CUORE DI GESU'

 

La devozione al Sacro Cuore di Gesù è una delle espressioni più diffuse e più amate.

Questa devozione ha avuto un particolare incremento e la sua configurazione odierna, in seguito aIle apparizioni di Gesù a Santa Margherita Maria Alacoque, nel monastero di Paray-le-Monial.

Le manifestazioni di Gesù sono cominciate il 27 dicembre 1673.

Santa Margherita Maria ha ricevuto il compito di tramettere agli uomini alcune «promesse» che Gesù le aveva confidato per il bene degli uomini e per la crescita spirituale di tutta la Chiesa:

 

Le promesse di Gesù per i devoti del Suo Sacro Cuore

  1      Darò loro tutte le grazie necessarie al loro stato.

  2       Porterò soccorso alle famiglie che si trovano in difficoltà e metterò la pace nelle famiglie divise.

  3       Li consolerò nelle loro afflizioni.

  4       Sarò il loro sicuro rifugio in vita e specialmente in punto di morte.

  5       Spargerò abbondanti benedizioni sopra tutte le loro opere.

  6       I peccatori troveranno nel mio Cuore la sorgente e l'oceano della Misericordia.

  7       Le anime tiepide s’infervoreranno.

  8      Le anime fervorose giungeranno in breve a grande perfezione.

  9       Benedirò i luoghi dove l'immagine del mio Sacro Cuore verrà esposta ed onorata.

10    A tutti coloro che lavoreranno per la salvezza delle anime darò loro il dono di commuovere i cuori più induriti.

11    Il nome di coloro che propagheranno la devozione al mio Sacro Cuore sarà scritto nel mio Cuore e non ne verrà mai cancellato.

12    Io Ti prometto, nell'eccesso della Misericordia del mio Cuore, che il mio Amore Onnipotente concederà a tutti coloro che si comunicheranno al Primo Venerdì del mese per nove mesi consecutivi *, la grazia del pentimento finale, quindi essi non moriranno nella mia disgrazia, né senza ricevere i Santi Sacramenti, e il mio Cuore  in quell'ora estrema sarà il loro rifugio più sicuro.

 

La pratica dei Nove Venerdì assicura il ben morire. Quantunque la Grande Promessa della buona morte Gesù l'abbia fatta direttamente a coloro che si comunicano bene per nove Primi Venerdì consecutivi, si può sperare che indirettamente giovi anche ad altre anime.

Se nella propria famiglia ci fosse qualcuno che mai avesse fatto le nove Comunioni ad onore del Sacro Cuore e non avesse voglia di farle, supplisca qualche altro della sua famiglia;
così una madre o una figliuola zelante potrebbero fare tante serie di Primi Venerdì, quanti sono i familiari che trascurano così bella pratica.
È da sperare che in tal modo almeno si assicuri la buona morte a tutti i propri cari. Questo eccellente atto di carità spirituale si può compiere anche a vantaggio di tanti altri peccatori, di cui si viene a conoscenza.

Riguardo questa ultima promessa, conosciuta anche come «la grande rivelazione o devozione dei Primi Venerdì del mese o la grande promessa» si deve ricordare che, in ordine alla salvezza, questa promessa non annulla le insopprimibili esigenze della fede e l'impegno di condurre una vita conforme al Vangelo.

 

* Perché si meriti la Grande Promessa, devono attuarsi le condizioni volute dal Sacro Cuore:

-  Comunicarsi al Primo Venerdì del mese. Non soddisfa a questa condizione chi, per dimenticanza o per impossibilità, volesse supplire in altro giorno, per esempio la domenica.

-  Comunicarsi per nove mesi consecutivi, cioè senza interruzione alcuna, volontaria o no.

-  La terza condizione, che non è detta espressamente, ma che si riduce logicamente, è: che la Santa Comunione si riceva bene.

Questa condizione abbisogna di delucidazione, perché importantissima e perché da tanti è poco tenuta in conto. Comunicarsi bene significa essere in grazia di Dio, quando si riceve Gesù.
D'ordinario tanti, prima di comunicarsi, ricorrono al Sacramento della Confessione, per ricevere l'assoluzione delle colpe mortali. Se non ci si confessa come si deve, non si ottiene il perdono dei peccati; la Confessione resta nulla o sacrilega e la Comunione del Venerdì non ottiene il suo effetto, perché è fatta male.

 

Allettati da queste consolanti promesse, ricorriamo con fiducia, in ogni nostro bisogno, al Cuore di Gesù; nelle tentazioni rivolgiamoci a Lui per aiuto; nelle tribolazioni, nelle afflizioni a Lui domandiamo rassegnazione e conforto.

Al Cuore di Gesù il primo pensiero dell'alba, a Lui l'ultimo pensiero della giornata.

Tutte le azioni, anche le più ordinarie, siano fatte a gloria sua.

Quando dobbiamo assoggettarci a un lavoro pesante, a una occupazione noiosa, invece di aprire la bocca a un lamento, apriamola per pronunciare una piccola preghiera al Cuore di Gesù.

Regola di ogni nostra azione sia: tutto per il Cuore di Gesù e da questo Cuore Sacratissimo saremo assistiti e consolati in vita e in morte.